Crema di cannellini

Lo so che siamo ancora in piena calura, ma visto che arriverà Beatrice a breve a portare un po’ di fresco, magari vi andrà di sperimentare questa crema di cannellini che ho provato qualche giorno fa. La ricetta è presa da una confezione di pastina all’uovo Barilla, completamente vegetariana (se si usa pasta di semola anche vegana), adattabilissima a qualsiasi piano alimentare.

Se utilizzate fagioli già cotti la preparazione vi richiederà pochissimi minuti (anche se per salvaguardare il gusto meglio utilizzare dei fagioli cotti da voi, magari preparati in abbondanza in precedenza!). In più è un modo simpatico per far mangiare i legumi ai bambini o comunque proporre un piatto “light” al resto della famiglia senza che nessuno ne abbia a male! ;D

Ingredienti per 4 persone:

  • 200g quadretti o altro formato da minestra
  • 500g fagioli cannellini già cotti
  • 100g carote
  • 20g cipolla
  • uno spicchio di aglio
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva (o secondo il vostro piano alimentare)
  • sale e pepe
  • rosmarino

Procedimento:

  1. Rosolate in una casseruola la cipolla e l’aglio e unite i cannellini, le patate tagliate a cubetti ed un litro d’acqua (o brodo). Aggiustare di sale e pepe e cuocere per 15 minuti. Quindi frullate il tutto ottenendo una crema.
  2. Tagliate la carota a cubetti e saltatele in padella con un cucchiaio di olio. Nel frattempo cuocete la pasta.
  3. Servite la pasta adagiandola sul letto di crema di cannellini. Guarnite con le carote saltate in padella, del rosmarino e, volendo, un filo di olio a crudo .
  4. A piacere servite con dei crostini di pane o con dell’olio piccante.

quadretti in zuppa di cannellini

LampadinaCompletare il pasto con una porzione di verdura (cruda o cotta) e del formaggio (se il vostro piano alimentare prevede un secondo).

LampadinaPer farne un piatto unico potete unire alla crema dei gamberi o degli scampi! Occhiolino

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Il dessert più furbo che c’è, fresco, light, appagante e facile da preparare. Il vostro momento gelato tutte le volte che volete anche se siete a dieta. In più da una banana ricavate due “gelati”, dimezzando le calorie ma raddoppiando la durata del vostro spuntino! Provare per credere! Scoprite la ricetta sul blog di Ravanello Curioso!

ravanellocurioso

Bentrovati amici Ravanelli. Non lo dico più che “prima o poi la smetto di pubblicare gelati, ghiaccioli, sorbetti e & co“, almeno fino a quando le temperature estive non saranno scese sotto i 100 gradi. E così vi torturo con la nuova proposta: la Banana Gelée!

Qualche giorno fa mi è tornato alla mente un dolcetto che mangiavo da piccola: lo stecco-banana del supermercato e ne mantengo ancora oggi un buon ricordo, nonostante io ami pochissimo le banane (sia per gusto, sia per le politiche di produzione, distribuzione, ecc … ecc…) e ne compri praticamente MAI.

Detto-fatto, solo per onorare quel ricordo lontano, ho deciso di auto-produrmi la banana gelata! E, ve l’assicuro, è persino più facile che comprarla, è di una semplicità disarmante ed è una vera golosità. Ma c’è di più: quando addentate la vostra Banana Gelée, si scioglie in bocca che è una meraviglia. Guardate…

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Muffin al cacao senza glutine, uova e lattosio

Vi propongo questa ricetta, postata qualche giorno fa sul mio blog Ma Che Bontà (dove trovate anche altre ricette senza uova) che può essere utile per limitare il consumo di uova settimanale e quindi consumarne con più tranquillità come secondo dalle due alle tre volte a settimana, con la certezza di non averne assunte “troppe” in maniera “nascosta”.

Io ve la propongo in versione gluten free, nulla toglie però che possiate prepararli con la normale farina 00.

Ingredienti per circa 24 muffins :

  • 225g margarina
  • 125g zucchero
  • 250g farina di riso
  • 30g cacao amaro in polvere
  • 2 pere
  • 1 bicchiere di latte senza lattosio (150/180ml circa)
  • 1 bustina di lievito

Procedimento:

  1. Mischiare con un cucchiaio di legno la margarina e lo zucchero, unire la farina, il cacao e metà del latte. Otterrete un impasto piuttosto granuloso.
  2. Sbucciare le pere, privarle del torsolo e frullarle con un minipimer (in alternativa grattugiatele). Unire la purea di pera all’impasto.
  3. Unire il restante latte o comunque la quantità necessaria ad ottenere un impasto non troppo spesso. Infine unire il lievito in polvere.
  4. Versare l’impasto negli stampi (meglio usare dei pirottini di carta, in quanto sono molto fragili e potreste avere dei problemi nello sformarli altrimenti.
  5. Cuocere in forno (anche ventilato) 175/180° per 20 min circa (vale la prova stecchino).

La presenza abbastanza importante di grasso aiuta il muffin a mantenersi morbido e soffice anche per diversi giorni (caratteristica molto difficile da ottenere nei dolci senza uova). Mi rendo conto che possa sembrare poco “dietetico” ma vi assicuro che la ricetta non contiene più grassi di quanti ne conterrebbero dei biscotti frollini (infatti, pera a parte, questo è un impasto per biscotti 😉 )

 Spero che la foto dell’interno riesca a darvi l’idea della sofficità.

Millefoglie di Pane Carasau

Oggi ricetta furbissima e buonissima. Devo ringraziare la mia amica Daniela per averla segnalata dopo averla a sua volta l’aveva scovata nel blog di Alessia di Muffin, cookies e altri pasticci.

Un piatto veloce, economico, svuota-frigo, buono sia caldo che freddo, ottimo per la pausa pranzo in ufficio, perfetto in estate… Insomma che volete di più dalla vita?

Anche questa ricetta, come di consueto, si trova anche nel mio food-blog principale con traduzione in Inglese, qui però vi do le dosi un po’ più precise e calibrate secondo il piano alimentare suggeritomi dalla mia nutrizionista.

Ingredienti (per 2 porzioni)

  • 160/180g pane carasau
  • 120g scamorza o mozzarella
  • 300g tra pomodori e zucchine
  • 4 cucchiai scarsi di olio (circa 20g in tutto)
  • sale e pepe quanto basta
  • basilico e origano (o altre erbe aromatiche a vostro piacimento) a volontà

Procedimento:

  1. Grattugiate le zucchine con una grattugia a fori larghi direttamente in una ciotola capiente e conditele con basilico spezzettato a mano, sale, una macinata di pepe e metà dell’olio.
  2. In un’altra ciotola, tagliate i pomodori privati dei semi a pezzetti e conditeli con il restante olio e l’origano. Lasciate riposare e insaporire le due verdure per almeno mezzora.
  3. Prendete una teglia da forno e fate uno strato di pane carasau spezzettato. A piacere bagnatelo leggermente con dell’acqua. Tuttavia se lo preferite più croccante, l’acqua rilasciata dalle verdure darà (secondo me) la giusta consistenza, tanto più se utilizzate della mozzarella invece della scamorza.
  4. Cospargete con i pomodori, le zucchine, la scamorza/mozzarella tritata grossolanamente al coltello e un filo d’olio. Schiacciate delicatamente con le mani per compattare il tutto e continuate formando strati di questo tipo fino ad esaurimento degli ingredienti, concludendo con le verdure, i formaggi e il sughetto del condimento.
    millefoglie carasau
  5. Infornate la millefoglie a 180/200° poco meno decina di minuti, giusto il tempo che serve a far fondere il formaggio, e servitela tiepida. (Io la preparo spesso nel fornetto alogeno).

millefoglie carasau

Vi invito a provarla con gli ingredienti più disparati che avete in frigo, soprattutto quelli prossimi alla scadenza che dovete consumare, wurstell, uova sode, peperoni, tonno, … sempre nel rispetto dei vostri piani alimentari!

Vedrete che con un piatto così non vi sembrerà nemmeno di essere a dieta, ve lo garantisco! 

 


Cime di rapa stufate

Uno dei miei piatti preferiti: ne mangerei a chili!

Ingredienti per 4 porzioni

  • 1 kg di cime di rapa già pulite
  • 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 10 capperi sotto sale
  • un peperoncino
  • due foglie di alloro
  • due spicchi di aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco

 

DSCN1016Procedimento:

  1. Lavare le cime di rapa ed incidere i pezzi più grossi in modo da uniformare i tempi di cottura.
  2. In una pentola abbastanza alta da contenere tutta la verdura cruda, scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino, senza farlo soffriggere, aggiungere la verdura, un pizzico di sale e coprire con il coperchio e cuocere a fuoco moderato. Non è necessario aggiungere acqua. Girare di tanto in tanto.
  3. Quando la verdura inizia ad ammaccarsi (dopo circa 10 min.) aggiungere anche i capperi ben sciacquati e le foglie di alloro. Lasciar cuocere per altri 30 min o comunque il tempo necessario perché tutta la verdura sia tenera e cotta.
  4. Aggiungere quindi il vino e terminare la cottura a fuoco vivo per altri 10 min.
  5. Servire possibilmente a temperatura ambiente.

Crostata di mele e pane (senza uova e senza lattosio)

Prometto che presto ritornerò con dei bei piatti unici per la pausa pranzo, ne ho già preparati alcuni in questa settimana! Oggi vi propongo un altro dolce senza uova e senza lattosio, con ingredienti semplici e di recupero. Ottima per una colazione gustosa e non peccaminosa, adatta a chi soffre di intolleranze ed anche a chi vuole ridurre il consumo settimanale di uova!

La dieta è più semplice con una colazione così!

La ricetta è frutto della fusione di una ricetta inventata da mia madre, una sorta di “crostata cuor di mela” molto ricca, e la crostata di pane e mele di Montersino.  Le dosi che vi riporto sono quelle della mia variante, per la crostata di Montersino, completa degli streusel di marzapane in superficie potete vedere questa videoricetta.

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Ingredienti (per uno stampo di 22cm)

Per la pasta frolla senza uova e senza lattosio

  • 100g zucchero
  • 150g margarina
  • 250g farina 00
  • 50ml zymil

Per il ripieno

  • 400g mele a cubetti
  • 60g uvetta
  • 20g noci
  • 30g limoncello
  • 80g margarina
  • 160g pane casereccio (anche raffermo)
  • 80g zymil
  • 10g scorza di limone
  • un pizzico di cannella
  • un cucchiaio colmo di confettura di albicocche

Procedimento

  1. Preparare la pasta frolla: impastare velocemente gli ingredienti con la punta delle dita. Formare una palla liscia, avvolgerla in pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigo per 30 min.
  2. Preparare il ripieno: tagliare le mele a dadini. Ammollare l’uvetta in acqua calda e poi immergerla nel limoncello (o rum). Privare il pane della crosta, tagliarlo a dadini e bagnare con il latte caldo. Se necessario aggiungere più latte, tutto il pane deve essere bagnato ma non deve spappolarsi.
  3. In una ciotola mischiare il pane ammollato con le mele, l’uvetta, le noci, la cannella, la scorza di limone, la margarina fusa ed un generoso cucchiaio di marmellata di albicocche.
  4. Stendere 300g di pasta frolla con il mattarello e foderare fondo e bordi di una teglia. Bucherellare il fondo e versare il ripieno. Coprire con la restante pasta frolla, bucherellare in più punti la sfoglia e infornare in forno già caldo a 190° per 30 min.
  5. Lasciar raffreddare quindi decorare con zucchero a velo. A piacere, per rendere lucida la crostata potete spennellarla con confettura di albicocche.

Rimane umida anche per una settimana, fuori dal frigo. Questo l’interno.

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Se ci sono problemi di intolleranza al glutine, potete eliminare pane, latte e margarina dal ripieno, ed utilizzare per la frolla farina di riso.

Torta di barbabietole al cioccolato (senza uova )

Non posto una ricetta da parecchio, il che significa che non ho fatto grossa attenzione alla dieta, mio malgrado!

Ad ogni modo voglio rimettere tutto un po’ in ordine anche se magari non avrò molto tempo per sperimentare (e quindi postare) nuove ricette.

Giustamente starete pensando “belle intenzioni hai se riparti con una torta al cioccolato!!!” Nyah-Nyah

In effetti questa è una torta particolare, non prevede l’uso di uova e volendo possono non essere utilizzati i latticini. Le calorie ci sono, perché c’è parecchio zucchero, ma togliendo la peccaminosa glassa al cioccolato, può diventar un dolce per la colazione alternativo e più leggero. Al posto delle uova??? Barbabietole rosse!!!

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La ricetta l’ho presa da questo blog, non perché condivida questo stile alimentare, ma per venire incontro ad un’amica che non può mangiare le uova. Le dosi sono suffiecienti per due tortine di circa 22 cm diametro.

Il risultato è stato sorprendentemente buono e soprattutto gradito anche da chi problemi di intolleranze non ne aveva.

Allora facciamoci gli auguri con questo dolce meno peccaminoso di altri e buoni propositi di vita sana a tutti!

Ingredienti:

  • 260g di farina 00
  • 450g di zucchero (metà di canna e metà semolato)
  • 150g di cacao amaro
  • 1 bustina di lievito
  • 500g di barbabietola cotta e grattugiata
  • 450ml di olio di mais
  • 400ml zymil
  • la scorza grattugiata di un’arancia
    Per la ganache di copertura (di una tortina di 22 cm)
  • 200ml di panna vegetale
  • 250g di cioccolato fondente tritato

Procedimento:

  1. Grattugiare la barbabietola e passarla al minipimer per renderla ancora più cremosa quindi mischiarla all’olioe al latte.

  2. Versare in una ciotola farina, cacao e il lievito setacciati e lo zucchero e miscelare per bene, quindi unire le polveri al composto di barbabietole, mescolare per bene e versare negli stampi.

  3. Cuocere in forno già caldo per 30-40 min. (dipende dalla grandezza), per verificare la cottura fare la prova stecchino. Per mantenerla bella umida, togliere dal forno quando sullo stecchino restano attaccate tre o quattro bricioline, e non quando lo estraete perfettamente pulito!

  4. Lasciar freddare quindi sformare e posizionare su una gratella per dolci.

  5. Preparare la ganache: scaldare la panna in un pentolino e sciogliervi all’interno il cioccolato (a fuoco spento). Quando il cioccolato è ben sciolto versare la ganache sulla torta facendola colare dai bordi. Decorare a piacere con confettini dorati.

La consistenza e morbida e l’interno si mantiene umido come potete vedere dalla foto.

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