The Beauty Detox Solution – In attesa di una edizione italiana

Oggi niente ricetta. Voglio parlarvi del libro che sto leggendo in questi giorni e di cui spero di potervi parlare più diffusamente d’ora in avanti.

Il libro è “The Beauty Detox Solution” l’autrice Kimberly Snyder (i più attenti lettori di gossip holliwoodiano sapranno che trattasi di una “healty-guru” molto in voga tra le star di Hollywood).

Devo dire che il motivo per il quale mi sono imbattuta in Kimberly Snyder è assolutamente avulso dalla dieta/alimentazione/bellezza. Cercavo in rete delle foto di un attore X e mi sono ritrovata nel suo blog dove la fa da padrone il costante inneggiare al GGS (Glowin Green Smoothies): un frullato di verdure e frutta che sembra avere degli effetti miracolosi su chi lo beve, in termini di maggiore energia da spendere e miglioramento generale della pelle, dei capelli… Naturalmente ha questi magnifici “poteri” se associato al metodo di cui Kim si fa portatrice (anche se c’è gente che ne ha tratto vantaggio semplicemente aggiungendolo alla nromale routine quotidiana, ma non è certo una pozione magica!).

Sbirciando qua e là negli articoli postati sul suo blog, mi sono ritrovata d’accordo con lei su alcune questioni e del tutto spiazzata nel soffermarmi a ragionare su altre, tanto da sentire il desiderio di approfondire e cercare il suo libro.

L’intenzione era di sfogliarlo (se possibile) alla Feltrinelli e di lì decidere se procedere all’acquisto, ma, come accennavo nel titolo, l’edizione italiana non esiste (non ancora). Quindi ho scaricato Kindle sul mio iPad e con esso l’estratto de The Beauty Solution. In meno di due ore, nonostante la tarda ora, carta di credito alla mano, ho acquistato l’intero libro che conto di terminare al più presto.

Il fine del metodo della Snyder? Consentire al nostro corpo di spendere l’energia che gli diamo attraverso il cibo nella maniera ottimale, il che significa sentirci (essere) più concentrati, più attivi, più forti, liberi dalle tossine e belli. Più sani, più belli, per dirla con la Lambertucci! Il perseguimento di questo fine avviene innanzi tutto attraverso la scelta dei cibi giusti ma anche attraverso il giusto modo di mangiarli (=in quale momentoi della giornata, in quale ordine/combinazione) per evitare sia che la nostra energia venga tutta “sprecata” nel processo digestivo, sia che con un cibo apparentemente “sano” immettiamo in realtà nel nostro organismo sostanze che lo fanno lavorare male (=spreco di energia).

Quello che mi ha colpito è stato innanzi tutto sapere che nella vita dell’autrice c’è stata una svolta epocale: è passata dall’essere grassa, con una brutta pelle e dei brutti capelli ad essere una donna secondo me favolosa e dalla bellezza raggiante. Tutto questo mangiando i giusti alimenti ma soprattutto nel modo giusto.

Altro punto a favore di Kim è il fatto che ha viaggiato per tre anni e mezzo in giro per il mondo (non da Vip! anzi con pochi soldi in tasca) visitanto paesi, comunità e tribù asiatiche ed africane, di volta in volta apprendendo quali fossero gli elisir di lunga e sana vita di queste popolazioni. Informazioni che lei una volta acquisite, ha approfindito con studi e ricerche personali una volta tornata negli Stati Uniti, creando e mettendo a punto questo metodo.

Questo per dirvi che una fiera e strenua sostenitrice della dieta mediterranea come me, una che non ne vuole sentire di eliminare questo o quell’alimento, che ha sempre pensato di mangiare in maniera corretta (tanto più dopo il consulto con una nutrizionista) leggendo questo libro ha iniziato a valutare seriamente la possibilità di liberarsi da alcuni schemi mentali “tradizionali” e provare qualcosa di nuovo. Questo per due motivi principali: 1) trovo vere e fondate le cose sinora lette in base anche alla mia esperienza personale ed alle mie conoscenze; 2) mi ritrovo a non riuscire più a scendere di peso pur seguendo un piano alimentare “corretto” per cui sono aperta a nuovi esperimenti.

Senza trascurare il fatto che il metodo proposto non nuoce alla salute e non è poi così distante dalla mia amata dieta mediterranea. Giusto per darvi delle indicazioni secondo gli schemi a cui siamo abituati a pensare, trattasi di un’alimentazione tendenzialmente vegetariana-dissociata, dove le proteine di orgine animale sono in un certo senso il peggior cibo per la nostra bellezza/energia in quanto il nostro apparato digerente è più simile a quello degli animali vegetariani e che perciò fa parecchia fatica (e produce parecchie tossine) nella digestione dei cibi di provenienza animale.
Questi ultimi non sono completamente banditi (non dall’inizio e comunque non è detto che si debba necessariamente percorrere tutte le fasi del metodo che Kim propone) ma è preferibile assumerli in momenti precisi della giornata, seguendo delle semplici regolette di cui spero di potervi dire con maggiore dettaglio in futuro.

Chiudo dicendovi che non ho ancora avviato questo percorso, vorrei leggere ancora un paio di capitoli prima di cominciare! Però ho applicato alcune accortezze ed effettivamente, per quanto mi abbia costretto a rimescolare alcune carte nelle mie convinzioni alimentari, ho riscontrato già i primi benefici e le prime conferme nel piccolo della mia esperienza.

Credo/spero che ne verrà qualcosa di buono da questo fortuito incontro.

***

Il sito di Kimberly Snyder: http://www.kimberlysnyder.net/blog/

Il suo libro su amazon (eBook): http://www.amazon.it/The-Beauty-Detox-Solution-ebook/dp/B004P5NY7W

Annunci

Crema di cannellini

Lo so che siamo ancora in piena calura, ma visto che arriverà Beatrice a breve a portare un po’ di fresco, magari vi andrà di sperimentare questa crema di cannellini che ho provato qualche giorno fa. La ricetta è presa da una confezione di pastina all’uovo Barilla, completamente vegetariana (se si usa pasta di semola anche vegana), adattabilissima a qualsiasi piano alimentare.

Se utilizzate fagioli già cotti la preparazione vi richiederà pochissimi minuti (anche se per salvaguardare il gusto meglio utilizzare dei fagioli cotti da voi, magari preparati in abbondanza in precedenza!). In più è un modo simpatico per far mangiare i legumi ai bambini o comunque proporre un piatto “light” al resto della famiglia senza che nessuno ne abbia a male! ;D

Ingredienti per 4 persone:

  • 200g quadretti o altro formato da minestra
  • 500g fagioli cannellini già cotti
  • 100g carote
  • 20g cipolla
  • uno spicchio di aglio
  • 4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva (o secondo il vostro piano alimentare)
  • sale e pepe
  • rosmarino

Procedimento:

  1. Rosolate in una casseruola la cipolla e l’aglio e unite i cannellini, le patate tagliate a cubetti ed un litro d’acqua (o brodo). Aggiustare di sale e pepe e cuocere per 15 minuti. Quindi frullate il tutto ottenendo una crema.
  2. Tagliate la carota a cubetti e saltatele in padella con un cucchiaio di olio. Nel frattempo cuocete la pasta.
  3. Servite la pasta adagiandola sul letto di crema di cannellini. Guarnite con le carote saltate in padella, del rosmarino e, volendo, un filo di olio a crudo .
  4. A piacere servite con dei crostini di pane o con dell’olio piccante.

quadretti in zuppa di cannellini

LampadinaCompletare il pasto con una porzione di verdura (cruda o cotta) e del formaggio (se il vostro piano alimentare prevede un secondo).

LampadinaPer farne un piatto unico potete unire alla crema dei gamberi o degli scampi! Occhiolino

Il dessert più furbo che c’è, fresco, light, appagante e facile da preparare. Il vostro momento gelato tutte le volte che volete anche se siete a dieta. In più da una banana ricavate due “gelati”, dimezzando le calorie ma raddoppiando la durata del vostro spuntino! Provare per credere! Scoprite la ricetta sul blog di Ravanello Curioso!

ravanellocurioso

Bentrovati amici Ravanelli. Non lo dico più che “prima o poi la smetto di pubblicare gelati, ghiaccioli, sorbetti e & co“, almeno fino a quando le temperature estive non saranno scese sotto i 100 gradi. E così vi torturo con la nuova proposta: la Banana Gelée!

Qualche giorno fa mi è tornato alla mente un dolcetto che mangiavo da piccola: lo stecco-banana del supermercato e ne mantengo ancora oggi un buon ricordo, nonostante io ami pochissimo le banane (sia per gusto, sia per le politiche di produzione, distribuzione, ecc … ecc…) e ne compri praticamente MAI.

Detto-fatto, solo per onorare quel ricordo lontano, ho deciso di auto-produrmi la banana gelata! E, ve l’assicuro, è persino più facile che comprarla, è di una semplicità disarmante ed è una vera golosità. Ma c’è di più: quando addentate la vostra Banana Gelée, si scioglie in bocca che è una meraviglia. Guardate…

View original post 345 altre parole

Muffin al cacao senza glutine, uova e lattosio

Vi propongo questa ricetta, postata qualche giorno fa sul mio blog Ma Che Bontà (dove trovate anche altre ricette senza uova) che può essere utile per limitare il consumo di uova settimanale e quindi consumarne con più tranquillità come secondo dalle due alle tre volte a settimana, con la certezza di non averne assunte “troppe” in maniera “nascosta”.

Io ve la propongo in versione gluten free, nulla toglie però che possiate prepararli con la normale farina 00.

Ingredienti per circa 24 muffins :

  • 225g margarina
  • 125g zucchero
  • 250g farina di riso
  • 30g cacao amaro in polvere
  • 2 pere
  • 1 bicchiere di latte senza lattosio (150/180ml circa)
  • 1 bustina di lievito

Procedimento:

  1. Mischiare con un cucchiaio di legno la margarina e lo zucchero, unire la farina, il cacao e metà del latte. Otterrete un impasto piuttosto granuloso.
  2. Sbucciare le pere, privarle del torsolo e frullarle con un minipimer (in alternativa grattugiatele). Unire la purea di pera all’impasto.
  3. Unire il restante latte o comunque la quantità necessaria ad ottenere un impasto non troppo spesso. Infine unire il lievito in polvere.
  4. Versare l’impasto negli stampi (meglio usare dei pirottini di carta, in quanto sono molto fragili e potreste avere dei problemi nello sformarli altrimenti.
  5. Cuocere in forno (anche ventilato) 175/180° per 20 min circa (vale la prova stecchino).

La presenza abbastanza importante di grasso aiuta il muffin a mantenersi morbido e soffice anche per diversi giorni (caratteristica molto difficile da ottenere nei dolci senza uova). Mi rendo conto che possa sembrare poco “dietetico” ma vi assicuro che la ricetta non contiene più grassi di quanti ne conterrebbero dei biscotti frollini (infatti, pera a parte, questo è un impasto per biscotti 😉 )

 Spero che la foto dell’interno riesca a darvi l’idea della sofficità.

Millefoglie di Pane Carasau

Oggi ricetta furbissima e buonissima. Devo ringraziare la mia amica Daniela per averla segnalata dopo averla a sua volta l’aveva scovata nel blog di Alessia di Muffin, cookies e altri pasticci.

Un piatto veloce, economico, svuota-frigo, buono sia caldo che freddo, ottimo per la pausa pranzo in ufficio, perfetto in estate… Insomma che volete di più dalla vita?

Anche questa ricetta, come di consueto, si trova anche nel mio food-blog principale con traduzione in Inglese, qui però vi do le dosi un po’ più precise e calibrate secondo il piano alimentare suggeritomi dalla mia nutrizionista.

Ingredienti (per 2 porzioni)

  • 160/180g pane carasau
  • 120g scamorza o mozzarella
  • 300g tra pomodori e zucchine
  • 4 cucchiai scarsi di olio (circa 20g in tutto)
  • sale e pepe quanto basta
  • basilico e origano (o altre erbe aromatiche a vostro piacimento) a volontà

Procedimento:

  1. Grattugiate le zucchine con una grattugia a fori larghi direttamente in una ciotola capiente e conditele con basilico spezzettato a mano, sale, una macinata di pepe e metà dell’olio.
  2. In un’altra ciotola, tagliate i pomodori privati dei semi a pezzetti e conditeli con il restante olio e l’origano. Lasciate riposare e insaporire le due verdure per almeno mezzora.
  3. Prendete una teglia da forno e fate uno strato di pane carasau spezzettato. A piacere bagnatelo leggermente con dell’acqua. Tuttavia se lo preferite più croccante, l’acqua rilasciata dalle verdure darà (secondo me) la giusta consistenza, tanto più se utilizzate della mozzarella invece della scamorza.
  4. Cospargete con i pomodori, le zucchine, la scamorza/mozzarella tritata grossolanamente al coltello e un filo d’olio. Schiacciate delicatamente con le mani per compattare il tutto e continuate formando strati di questo tipo fino ad esaurimento degli ingredienti, concludendo con le verdure, i formaggi e il sughetto del condimento.
    millefoglie carasau
  5. Infornate la millefoglie a 180/200° poco meno decina di minuti, giusto il tempo che serve a far fondere il formaggio, e servitela tiepida. (Io la preparo spesso nel fornetto alogeno).

millefoglie carasau

Vi invito a provarla con gli ingredienti più disparati che avete in frigo, soprattutto quelli prossimi alla scadenza che dovete consumare, wurstell, uova sode, peperoni, tonno, … sempre nel rispetto dei vostri piani alimentari!

Vedrete che con un piatto così non vi sembrerà nemmeno di essere a dieta, ve lo garantisco! 

 


Cime di rapa stufate

Uno dei miei piatti preferiti: ne mangerei a chili!

Ingredienti per 4 porzioni

  • 1 kg di cime di rapa già pulite
  • 6 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • 10 capperi sotto sale
  • un peperoncino
  • due foglie di alloro
  • due spicchi di aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco

 

DSCN1016Procedimento:

  1. Lavare le cime di rapa ed incidere i pezzi più grossi in modo da uniformare i tempi di cottura.
  2. In una pentola abbastanza alta da contenere tutta la verdura cruda, scaldare l’olio con l’aglio ed il peperoncino, senza farlo soffriggere, aggiungere la verdura, un pizzico di sale e coprire con il coperchio e cuocere a fuoco moderato. Non è necessario aggiungere acqua. Girare di tanto in tanto.
  3. Quando la verdura inizia ad ammaccarsi (dopo circa 10 min.) aggiungere anche i capperi ben sciacquati e le foglie di alloro. Lasciar cuocere per altri 30 min o comunque il tempo necessario perché tutta la verdura sia tenera e cotta.
  4. Aggiungere quindi il vino e terminare la cottura a fuoco vivo per altri 10 min.
  5. Servire possibilmente a temperatura ambiente.

Crostata di mele e pane (senza uova e senza lattosio)

Prometto che presto ritornerò con dei bei piatti unici per la pausa pranzo, ne ho già preparati alcuni in questa settimana! Oggi vi propongo un altro dolce senza uova e senza lattosio, con ingredienti semplici e di recupero. Ottima per una colazione gustosa e non peccaminosa, adatta a chi soffre di intolleranze ed anche a chi vuole ridurre il consumo settimanale di uova!

La dieta è più semplice con una colazione così!

La ricetta è frutto della fusione di una ricetta inventata da mia madre, una sorta di “crostata cuor di mela” molto ricca, e la crostata di pane e mele di Montersino.  Le dosi che vi riporto sono quelle della mia variante, per la crostata di Montersino, completa degli streusel di marzapane in superficie potete vedere questa videoricetta.

DSCN0514

Ingredienti (per uno stampo di 22cm)

Per la pasta frolla senza uova e senza lattosio

  • 100g zucchero
  • 150g margarina
  • 250g farina 00
  • 50ml zymil

Per il ripieno

  • 400g mele a cubetti
  • 60g uvetta
  • 20g noci
  • 30g limoncello
  • 80g margarina
  • 160g pane casereccio (anche raffermo)
  • 80g zymil
  • 10g scorza di limone
  • un pizzico di cannella
  • un cucchiaio colmo di confettura di albicocche

Procedimento

  1. Preparare la pasta frolla: impastare velocemente gli ingredienti con la punta delle dita. Formare una palla liscia, avvolgerla in pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigo per 30 min.
  2. Preparare il ripieno: tagliare le mele a dadini. Ammollare l’uvetta in acqua calda e poi immergerla nel limoncello (o rum). Privare il pane della crosta, tagliarlo a dadini e bagnare con il latte caldo. Se necessario aggiungere più latte, tutto il pane deve essere bagnato ma non deve spappolarsi.
  3. In una ciotola mischiare il pane ammollato con le mele, l’uvetta, le noci, la cannella, la scorza di limone, la margarina fusa ed un generoso cucchiaio di marmellata di albicocche.
  4. Stendere 300g di pasta frolla con il mattarello e foderare fondo e bordi di una teglia. Bucherellare il fondo e versare il ripieno. Coprire con la restante pasta frolla, bucherellare in più punti la sfoglia e infornare in forno già caldo a 190° per 30 min.
  5. Lasciar raffreddare quindi decorare con zucchero a velo. A piacere, per rendere lucida la crostata potete spennellarla con confettura di albicocche.

Rimane umida anche per una settimana, fuori dal frigo. Questo l’interno.

DSCN0521

Se ci sono problemi di intolleranza al glutine, potete eliminare pane, latte e margarina dal ripieno, ed utilizzare per la frolla farina di riso.