Il dessert più furbo che c’è, fresco, light, appagante e facile da preparare. Il vostro momento gelato tutte le volte che volete anche se siete a dieta. In più da una banana ricavate due “gelati”, dimezzando le calorie ma raddoppiando la durata del vostro spuntino! Provare per credere! Scoprite la ricetta sul blog di Ravanello Curioso!

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Bentrovati amici Ravanelli. Non lo dico più che “prima o poi la smetto di pubblicare gelati, ghiaccioli, sorbetti e & co“, almeno fino a quando le temperature estive non saranno scese sotto i 100 gradi. E così vi torturo con la nuova proposta: la Banana Gelée!

Qualche giorno fa mi è tornato alla mente un dolcetto che mangiavo da piccola: lo stecco-banana del supermercato e ne mantengo ancora oggi un buon ricordo, nonostante io ami pochissimo le banane (sia per gusto, sia per le politiche di produzione, distribuzione, ecc … ecc…) e ne compri praticamente MAI.

Detto-fatto, solo per onorare quel ricordo lontano, ho deciso di auto-produrmi la banana gelata! E, ve l’assicuro, è persino più facile che comprarla, è di una semplicità disarmante ed è una vera golosità. Ma c’è di più: quando addentate la vostra Banana Gelée, si scioglie in bocca che è una meraviglia. Guardate…

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Torta di barbabietole al cioccolato (senza uova )

Non posto una ricetta da parecchio, il che significa che non ho fatto grossa attenzione alla dieta, mio malgrado!

Ad ogni modo voglio rimettere tutto un po’ in ordine anche se magari non avrò molto tempo per sperimentare (e quindi postare) nuove ricette.

Giustamente starete pensando “belle intenzioni hai se riparti con una torta al cioccolato!!!” Nyah-Nyah

In effetti questa è una torta particolare, non prevede l’uso di uova e volendo possono non essere utilizzati i latticini. Le calorie ci sono, perché c’è parecchio zucchero, ma togliendo la peccaminosa glassa al cioccolato, può diventar un dolce per la colazione alternativo e più leggero. Al posto delle uova??? Barbabietole rosse!!!

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La ricetta l’ho presa da questo blog, non perché condivida questo stile alimentare, ma per venire incontro ad un’amica che non può mangiare le uova. Le dosi sono suffiecienti per due tortine di circa 22 cm diametro.

Il risultato è stato sorprendentemente buono e soprattutto gradito anche da chi problemi di intolleranze non ne aveva.

Allora facciamoci gli auguri con questo dolce meno peccaminoso di altri e buoni propositi di vita sana a tutti!

Ingredienti:

  • 260g di farina 00
  • 450g di zucchero (metà di canna e metà semolato)
  • 150g di cacao amaro
  • 1 bustina di lievito
  • 500g di barbabietola cotta e grattugiata
  • 450ml di olio di mais
  • 400ml zymil
  • la scorza grattugiata di un’arancia
    Per la ganache di copertura (di una tortina di 22 cm)
  • 200ml di panna vegetale
  • 250g di cioccolato fondente tritato

Procedimento:

  1. Grattugiare la barbabietola e passarla al minipimer per renderla ancora più cremosa quindi mischiarla all’olioe al latte.

  2. Versare in una ciotola farina, cacao e il lievito setacciati e lo zucchero e miscelare per bene, quindi unire le polveri al composto di barbabietole, mescolare per bene e versare negli stampi.

  3. Cuocere in forno già caldo per 30-40 min. (dipende dalla grandezza), per verificare la cottura fare la prova stecchino. Per mantenerla bella umida, togliere dal forno quando sullo stecchino restano attaccate tre o quattro bricioline, e non quando lo estraete perfettamente pulito!

  4. Lasciar freddare quindi sformare e posizionare su una gratella per dolci.

  5. Preparare la ganache: scaldare la panna in un pentolino e sciogliervi all’interno il cioccolato (a fuoco spento). Quando il cioccolato è ben sciolto versare la ganache sulla torta facendola colare dai bordi. Decorare a piacere con confettini dorati.

La consistenza e morbida e l’interno si mantiene umido come potete vedere dalla foto.

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Pagelle!!!

Sul forum (http://wonderwomen.forumfree.it) Very ha suggerito di darci delle pagelle riguardo all’andamento della dieta!

La ritengo un’ottima idea e un buon modo per monitorarmi e correggermi!

Anche perché voglio ben capire se la dieta di mantenimento che sto seguendo mi consenta o no di scendere sotto i 68 chili anche gradualmente, o non sia il caso, invece, di ritoccarla per consentirmi un peso leggermente inferiore a quello che comunque mi tiene lontana da “complicanze” di salute (dal colesterolo alto, a compagnia bella!).

Dunque ecco le “materie” su cui mi darò quotidianamente e settimanalmente un voto, e i “criteri di giudizio”! Sorpresa

Cibo: La sufficienza si raggiunge con i 5 pasti canonici, in cui nonostante le concessioni non sforo il tetto delle calorie giornaliere. Ma un “buon voto” prevede spuntini a base di yogurt/frutta/crakers integrali, e solo due volte a settimana un “dolce” (sempre però da piano alimentare. La domenica posso concedermi maggiore libertà. Non devo mangiare né più né meno di quanto previsto!

Movimento: la sufficienza giornaliera si raggiunge con un minimo di 20 min. di camminata o ellittica. Per ottenere un “buon voto” sulla settimana almeno 2 o 3 volte una seduta di ellittica di 40 min. + esercizi per le braccia/addominali.

Acqua: almeno 1,5 lit. al giorno (2 in estate)

E vediamo se a fine marzo ho abbattuto il muro dei 68 chili! Occhiolino