Pasta con Tonno, Porro e Pomodorini

Non avevo mai provato il porro, quindi vedendone uno piccino picciò al supermercato ho deciso di comprarlo e sperimentare questa ricetta Barilla (riadattata secondo il mio piano alimentare). Non male, anche se la “mia” pasta con il tonno, quella che faccio da anni, resta per me la migliore! Magari la settimana prossima ve la posto! Occhiolino

Ingredienti (per 1 porzione)

  • 60/80 g pasta IMAG0139
  • 100 g tonno (al naturale)
  • qualche pomodorino ciliegia 
  • 50 g porro a listarelle
  • capperi
  • 2 cucchiai olio extra vergine oliva
  • cipolla tritata
  • 1 spicchio aglio
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

  1. Pelate i pomodorini e privateli dei semi. Fate insaporire in qualche cucchiaio di acqua il porro, la cipolla e l’aglio e unite i pomodorini. Aggiungete quindi il tonno a pezzetti, i capperi tritati e due cucchiai di olio. cuocere per 5 minuti. Se la salsa risultasse troppo densa aggiungete un po’ di brodo.
  2. Cuocete la pasta, scolatela al dente e saltatela in padella un minuto con la salsa.
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Protetto: Prima pagella!

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Pasta con radicchio e prosciutto crudo

Quando c’è da svuotare il frigo per far posto alla nuova spesa della settimana quasi sempre se ne ricava un bel piatto unico! Avevo da finire prosciutto crudo, panna (light) da cucina e radicchio… ed ecco qua questa pasta che potrà piacere agli amanti del radicchio e in generale a chi non disdegna il sapore amarognolo di certe verdure! Le dosi sono sempre in base al mio piano alimentare, in particolare in questo caso ho invertito pranzo e cena! Occhiolino

pasta radicchio e crudo

Ingredienti (per una porzione):

  • 60g pasta corta
  • 60g prosciutto crudo sgrassato
  • 150g radicchio (di Chioggia)
  • 40g/due cucchiai di yochef (panna da cucina alleggerita con yogurt della parmalat)
  • 1 cucchiaio scarso di olio
  • un po’ di cipolla

Procedimento:

  1. Mettere a scaldare l’acqua e quando bolle versare la pasta. Nel frattempo lavare il radicchio e tagliarlo a listarelle, sgrassare il prosciutto e tagliare anch’esso a listarelle.
  2. In una padella mettere ad appassire il radicchio con poca acqua, un pizzico di sale e un po’ di cipolla.
  3. Quando è ben appassito unire il prosciutto, lasciar cuocere un paio di minuti, quindi unire due cucchiai di panna e un cucchiaio scarso di olio. Cuocere per altri 5 min.
  4. Scolare la pasta al dente e condirla! Buon appetito.

prosciutto crudo radicchio

Cacio e pe…re!!!

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Capitano magari dei giorni in cui si ha meno appetito, giorni in cui proprio di mandar giù primo e secondo è una fatica. Ecco! Quello è il giorno giusto per una cacio e pepe… o questa cacio e… pere!!! Considerate in fatti che tra i secondi a disposizione, tra le varie sostituzioni ci sono anche 30g di formaggio stagionato (a cui aggiungere i 15 g di parmigiano comunque previsti ogni giorno). Una bella insalata condita con olio e aceto e il pasto (frutta compresa) è completo:

Ingredienti (per 1 porzione):

  • 60g tagliatelle all’uovo secche
  • 30g (due cucchiai rasi) di pecorino romano grattugiato
  • 1/2 pera (100g)
  • abbondante pepe macinato al momento

Procedimento:

  1. Cuocere la pasta in acqua salata. Nel frattempo tagliare la pera a dadini (con la buccia) e in una ciotola mischiare il cacio con il pepe. Bagnare il formaggio con un cucchiaio colmo di acqua di cottura della pasta e mischiare con una forchetta: si formeranno dei grumi, non deve venire liquido, assolutamente!
  2. Quando la pasta è cotta non scolarla ma tirarla fuori dall’acqua con un forchettone e porre nella ciotola dove avete preparato il formaggio: l’acqua “in eccesso” formerà una cremina. Dare una bella mescolata e aggiungere i cubetti di pera. Servire subito.

Pagelle!!!

Sul forum (http://wonderwomen.forumfree.it) Very ha suggerito di darci delle pagelle riguardo all’andamento della dieta!

La ritengo un’ottima idea e un buon modo per monitorarmi e correggermi!

Anche perché voglio ben capire se la dieta di mantenimento che sto seguendo mi consenta o no di scendere sotto i 68 chili anche gradualmente, o non sia il caso, invece, di ritoccarla per consentirmi un peso leggermente inferiore a quello che comunque mi tiene lontana da “complicanze” di salute (dal colesterolo alto, a compagnia bella!).

Dunque ecco le “materie” su cui mi darò quotidianamente e settimanalmente un voto, e i “criteri di giudizio”! Sorpresa

Cibo: La sufficienza si raggiunge con i 5 pasti canonici, in cui nonostante le concessioni non sforo il tetto delle calorie giornaliere. Ma un “buon voto” prevede spuntini a base di yogurt/frutta/crakers integrali, e solo due volte a settimana un “dolce” (sempre però da piano alimentare. La domenica posso concedermi maggiore libertà. Non devo mangiare né più né meno di quanto previsto!

Movimento: la sufficienza giornaliera si raggiunge con un minimo di 20 min. di camminata o ellittica. Per ottenere un “buon voto” sulla settimana almeno 2 o 3 volte una seduta di ellittica di 40 min. + esercizi per le braccia/addominali.

Acqua: almeno 1,5 lit. al giorno (2 in estate)

E vediamo se a fine marzo ho abbattuto il muro dei 68 chili! Occhiolino

Olio: crudo o cotto??!

Oggi sono stata dalla nutrizionista e come al solito avevo qualche dubbio da sottoporle che lei gentilmente ha sciolto!

La domanda di oggi riguardava l’olio: crudo o cotto?

Molto spesso nelle diete si raccomanda l’utilizzo di olio crudo, però io da amante della cucina, e soprattutto da persona che se non apprezza al 100% quello che ha nel piatto finisce con lo spazzolare i biscotti in dispensa per “compensare”, su certi piatti all’olio “a crudo” proprio non riuscirei ad abituarmi!

Di mio, per cattiva digeribilità, ho eliminato del tutto il soffritto, sostituendo l’olio  con dell’acqua (o aggiungendola a seconda della ricetta). Però volevo bene capire se dal punto di vista nutrizionale e per la dieta “cuocere” l’olio potesse essere negativo. Oltretutto io prediligo i condimenti “veloci”, quelli i cui tempi di preparazione sono quelli di cottura della pasta, per intenderci, quindi dai 7 ai 10 min.

Venendo al sodo: si consiglia l’utilizzo di olio a crudo perché la cottura fa perdere all’olio quegli elementi che lo rendono un alleato indispensabile per la salute: vitamina E e antiossidanti. Perdendo questi principi nutritivi ne rimane solo il grasso (e talvolta anche una cattiva digeribilità).
Tuttavia una breve cottura (5/7 min.) non dovrebbe compromettere le qualità di questo prezioso alimento.

Il consiglio, quindi, quando non vogliamo utilizzare l’olio a crudo, è di unirlo al nostro sugo o minestra durante gli ultimi cinque minuti di cottura. Occhiolino

Contorno di melanzane in agrodolce

Avevo una melanzana da consumare, così aggiungi questo aggiungi quest’altro in padella ho ricavato una versione semplificata di questa ricetta (di per se semplicissima e velocissima!) per ricavarne un gustoso contorno di melanzane, che può anche utilizzarsi come antipasto ovvero come ripieno per un piccolo panino vegetariano all’ora della merenda! Occhiolino

 

Ingredienti:

  • 1 melanzana tagliate a fette di 5mm o a bastoncinifoto[2]
  • 1 cucchiaio di aceto (io ho usato quello di mele)
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1/4 cipolla tagliata a fette da 5mm
  • 5 foglie di basilico o menta
  • 1 cucchiaio di vino bianco secco
  • 1 cucchiaio di olio
  • mezzo bicchiere d’acqua
  • sale q.b.

Procedimento

In una pentola abbastanza larga mettete a cuocere tutti gli ingredienti per 10/15 min ( a seconda dello spessore delle fette di melanzana). Pronto!

Facilissimo e di grande soddisfazione! Si può conservare in frigo per un paio di giorni.