E tu? in quale di…eta credi?

Io sono atea e nelle mille conversazioni/discussioni, talvolta piacevoli talvolta meno, che ho avuto con persone credenti, dopo i vari libri che ho letto, dopo 28 anni che sono sulla terra ho capito una cosa: atei e credenti vengono da pianeti diversi. Possono discutere, confrontarsi, ma nessuno dei due MAI riuscirà a convincere l’altro della bontà della propria posizione in fatto di esistenza/non esistenza di dio. Idem dicasi tra persone che professano religioni diverse: ognuno crede di essere nel giusto e ritiene un “povero illuso” chi segue un altro dio.

Che c’entra questo discorso con la dieta? Mi serviva un paragone di immediata comprensione: i meccanismi che fanno accapigliare “seguaci” di diete diverse in un dialogo tra sordi per decretare chi stia facendo la cosa giusta per la propria linea sono gli stessi. Anche qui si parte da premesse talmente diverse e talmente inconciliabili e contraddittorie che MAI si riuscirà a convincere a seguire una dieta mediterranea moderna* chi invece è fedele praticante di “dio atkins”, “dio Lemme”, “dea zona, “dio Dukan”, …, se non in seguito a fortissima delusione ricevuta dalle varie “divinità” (la dieta mediterranea cd. moderna prevede una leggera riduzione dei carbo, dal 70%, come era in passato, al 60-55% del fabbisoogno calorico giornaliero).
Dicevo si tratta di premesse e di schemi del tutto opposti che sembra facciano parlare lingue diverse a chi segue un metodo piuttosto che un altro. Il pacchetto di convinzioni e di esperienza che ci portiamo dietro ci rende sorde ad altre campane.

Chi ha ragione? Per la religione bisogna attendere di morire, per la dieta bisogna attendere i risultati E MANTENERLI.

Le mie premesse sono:
1) non voglio ESAURMI in diete complicate, voglio imparare a mangiare sano senza stravolgere le mie abitudini.
2) non ho fretta, ma voglio un risultato duraturo
3) un risultato duraturo lo avrò solo se imparo a mangiare come si deve.
4) voglio scongiurare qualsiasi rischio di trovarmi con problemi ai reni, all’intestino, ecc… per una dieta squilibrata.

Le premesse che hanno altre non le conosco, ma posso immaginare che siano…
1) voglio perdere peso in fretta
2) i carboidrati si trasformano in grassi e quindi fanno ingrassare
3) di sicuro non avrò complicazioni, perché…

Alle mie quattro premesse io aggiungo IL DATO DI FATTO: la popolazione italiana mangia da secoli pasta e pane ogni giorno e fa colazione con latte e biscotti o cornetto e cappuccino. Mangia grassi vegetali più che animali; mangia molta frutta e verdura + legumi, consuma tanto pesce e non troppa carne. Mi sembra che in Italia la longevità sia tra le più riguardevoli! Forse ci batte solo il Giappone!!! Non mi sembra che sia l’Italia il paese dove c’è il più alto tasso di obesità o morte per malattie cardiovascolari.
Certo è in aumento l’obesità infantile MA NON DIPENDE DALLA DIETA MEDITERRANEA (peraltro dichiarata Patrimonio dell’Umanità!!!): dipende da troppe merendine, poca frutta e verdura, troppi mc donald’s, troppo poco movimento.
Invece l’America ha di questi problemi e su scala fin troppo vasta.
In America ci invidiano la dieta mediterranea e quelli che non la invidiano creano “diete alternative” in netto contrasto.
Io non critico chi le segue, né penso di essere categoricamente nel giusto (la mia esperienza di atea a cui accennavo prima mi ha insegnato che nelle questioni personalissime nessuno può dire di esserlo) ma non posso astenermi dal dire che mi sembra del tutto irragionevole cercare altrove quello che si ha già in casa! O cercare di stravolgere un regime alimentare che tutti gli studiosi di nutrizione reputano sanissimo e senza effetti collaterali indesiderati. Per me sarebbe impossibile. Ovvio che per altri invece è possibilissimo.
Poi penso che Montignac è morto a 66 anni, e quello che ha inventato Herbalife a 44 anni. mi chiedo: mettevano in pratica alla lettera i “loro metodi”???
Spero, per chi li segue, di no!!!!!! O mi auguro che la loro morte prematura sia dovuta ad altro! E che cavolo!!

Cosa voglio dire?
Nulla! Ognuno continuerà per la sua strada sulla via per il peso desiderato: c’è chi arriverà alla terra promessa e vi si stabilirà, chi, invece, si perderà per strada.
Chi arriva per primo e ci resta più a lungo, batta un colpo, per favore!
Nel frattempo mi pacerebbe capire “le ragioni” per cui chi segue altra dieta la ritiene più “giusta” (per sè ovviamente) delle altre. E mi piacerebbe che le eventuali “controdeduzioni” (meglio non chiamarle critiche) siano ragionate e senza spine.

Au revoir!

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