E quando la tentazione chiama… rispondi così! ;-)

Troppe volte il cibo diventa non il sostentamento, non un momento di piacere, ma una falsa e illusoria via di fuga dai problemi contingenti, dalle ansie di tutti i giorni o dalla depressione.
Illusoria: perché qualunque sia il problema che ci crea l’impulso di aprire il frigo e fagocitare di tutto, non si risolve certo riempiendosi le fauci!

Questi mi sembrano dei validi e semplici consigli da ricordare quando in testa ci frulla l’ossessione del cibo:

  1. Quando si avverte un forte desiderio per un determinato cibo, prendere una penna e annotarlo su di un foglio. La registrazione del pensiero di un cibo, lo farà uscire dalla nostra testa.
  2. Evitate le privazioni inutili, ma concedetevi sempre almeno due morsi del vostro dolce preferito e assaporateli lentamente. I primi due morsi di qualsiasi alimento hanno sempre più sapore, il resto non è altro che cibarsi.
  3. Non sentitevi in colpa se non finite quello che i vostri bambini hanno lasciato nel piatto, o uno snack lasciato a metà: il cibo di cui il corpo non ha bisogno è ugualmente sprecato! (questo devo assolutamente ricordarmelo!!!)
  4. Fissatevi piccoli obiettivi, facilmente realizzabili. Oggi rinuncio ai pop corn al cinema, domani allo zucchero nel caffè… e così via. I piccoli successi ottenuti vi dovranno poi portare ad aumentare gradualmente le rinunce.
  5. Quando avvertite l’istinto irrefrenabile di masticare, chiedetevi cos’è che vi tormenta veramente: le scadenze, i bambini, i problemi economici? Qualsiasi cosa sia, non la risolverete mangiando. Tentate dunque di affrontarla diversamente.
  6. Dopo una brutta giornata, se iniziate a mangiare senza tregua, andate a lavarvi i denti. Se avete appena mangiato qualcosa di dolce, per bloccare la voglia di mangiarne dell’altro, ingerite qualcosa di completamente opposto: una fetta di limone, ad esempio. Per contrastare la voglia di cibi salati, invece, va bene una caramella alla menta forte.
  7. Evitate frasi del tipo: “oggi ho barato con la mia dieta”, potrebbero farvi venire in mente di rimandarla al giorno dopo e di fare di quella piccola deviazione una scorpacciata, giustificandosi con il “tanto, ormai non ho seguito la dieta oggi”.
    E poi mangiare non è illegale o immorale, cibarsi è una scelta. Dite piuttosto: “ho scelto di mangiare un gelato oggi.”
  8. Siete abituati a consumare spuntini e caramelle senza nessuno intorno? Niente di più sbagliato. L’ingordigia si annida nella solitudine. Cercate di mangiare in compagnia, più che potete, soprattutto dolci e spuntini.
  9. Se state seguendo una dieta, la sera, prima di dormire, scrivete su un quaderno i cinque piccoli successi della giornata e leggeteli ad alta voce, vi aiuterà a sentirvi fieri dei risultati.
  10. Invece di fare una lista delle privazioni alimentari, fate un elenco delle cose di cui vi private a causa del sovrappeso. E’ molto più piacevole!

[Fonte: http://www.medicinalive.com/scienza-dellalimentazione/disturbi-alimentari/eating-emozionale-come-sconfiggere-la-fame-nervosa-nemica-numero-uno-della-linea/]

E in più:

  • Fermarsi!
    per reagire alla rabbia o ad un’altra emozione negativa fermatevi.fate una cosa qualsiasi,uscite un attimo….Questo interrompe il circolo prima di mettervi a tavola e abbuffarvi
  • Respirare!
    la respirazione aiuta a scaricare le tensioni e a sgombrare la testa dai pensieri negativi
  • Riflettere!
    Pensate prima di mangiare e chiedetevi: “perché voglio mangiare ora?” oppure: “se mangio questo cibo ora..ne vale la pena?”
    Queste domande aiutano a rendersi conto del motivo invece di agire sotto l’effetto di un impulso.Queste domande forse non saranno sufficienti ad evitare a una persona sotto stress di abbuffarsi ma le daranno la possibilità di poter scegliere e rendersi conto di ciò che sta facendo
  • Scegliere!
    La scelta può essere:
    -mangio lo stesso ma meno (esempio: invece di un pacchetto di patatine ne mangio metà) e lo faccio lentamente concentrandomi su quello che sto facendo. Questo rallentamento permette allo stomaco di segnalare al cervello la sensazione di sazietà (occorrono almeno 20 minuti) e di assaporare il cibo;
    – scelgo di mangiare un cibo più salutare;
    -scelgo di fare altro (una telefonata, rimettere a posto, uscire per una mezz’ora…).

[Fonte: http://counseling.piuchepuoi.it/56/fame-emotivafame-nervosa-che-fare]

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Un pensiero su “E quando la tentazione chiama… rispondi così! ;-)

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